Marcatura elettrolitica


Marcatori per metallo

La marcatura elettrolitica ben si adatta a quasi tutti i materiali buoni conduttori di elettricità. Principalmente si usa per marcare su acciaio inox, acciaio, alluminio e metalli duri.

L’unità di marcatura elettrolitica garantisce una elevata qualità di marcatura indipendentemente dalla durezza delle superfici da marcare.

Il processo di marcatura avviene mediante il passaggio di una carica elettrica a bassa tensione e a bassa intensità da un elettrodo, in genere un blocco di grafite dotato di un tampone assorbente (polo positivo), al pezzo da marcare (polo negativo). Il passaggio della carica elettrica deve avvenire attraverso l’incisione su una matrice semiporosa, resa conduttiva da un apposito liquido elettrolitico.

L’azione elettrochimica fa sì che sulla superficie del pezzo venga marcato il disegno riprodotto sulla matrice.
Il sistema funziona sia con corrente continua (DC) sia con corrente alternata (AC).

Con corrente continua si ottiene una marcatura chiara, è inoltre possibile marcare materiali non ferrosi (ottone, rame, stagno, argento, alluminio, ecc.). Con corrente alternata è invece possibile ottenere una marcatura scura su materiali ferrosi (acciaio, ferro, acciai da utensili, ecc.).

Questa modalità di marcatura è adatta nei casi in cui le superfici dei materiali non devono essere deformate, ad esempio per la marcatura di superfici in stretta tolleranza. Compatibilità con la tecnologia Datamatrix.
I liquidi elettrolitici non sono nocivi, e quindi sono sicuri da utilizzare quotidianamente.